12 – I Nostri Pesci

Dopo la botta di vita e gli stravizi dei dolci e delle frattaglie degli ultimi due anni ci è parso doveroso dare ascolto ai dietologi e darci una regolata facendo un po’ di “quaresima” con del sano pesce, alimento magro ma al tempo stesso ricco dei pregiati grassi polinsaturi, specie gli omega 3, che fanno tanto bene. Una volta, infatti, e i meno giovani se lo ricordano bene, la carne era bandita dalle mense tutti i venerdì dell’anno e per tutta la quaresima e chi se lo poteva permettere “ripiegava” sul pesce. Ed era un ripiego per modo di dire: le nostre nonne dicevano che l’apporto di fosforo che garantiva fosse determinante per la memoria e miracoloso – quasi come il mitico pane e volpe – per l’intelligenza. Nella nostra tradizione oltre al pesce di acqua dolce, che bene o male ci si poteva procurare andando a pescare anche a mani nude nei gorghi (gran divertimento per i ragazzini), pur nell’attesa dell’uso industriale della refrigerazione. per non parlare della surgelazione, storicamente almeno dal medio evo grande spazio è stato dato a due specie di pesci di mare: le acciughe ed il merluzzo.Ambedue le specie ci arrivavano conservate sotto sale: le prime dalla vicina riviera grazie al costante interscambio di prodotti che v’è sempre stato con le nostre zone ed al commercio dei famosi acciugai della val Maira che d’inverno lasciavano i loro monti per incrementare il magro bilancio familiare con questa attività, il secondo addirittura dai pescosi mari del nord sotto col nome di origine portoghese di baccalà.Dopo un periodo di appannamento e di sbornia carnivora, adesso il pesce, anche per motivi come detto dietetico-nutrizionali, sta tornando di moda.
Quest’anno alla storica collaborazione della scuola primaria di Roccaforte s’è aggiunta quella degli scolari della classe terza di Branzola , interessata all’argomento dal fatto che la loro frazione è in predicato di divenir una località rivierasca, se mai l’invaso artificiale Serra degli Ulivi, così necessario all’agricoltura locale, verrà finalmente realizzato, e loro, saggiamente, vorrebbero farsi trovare pronti…

Mondovì, li 28/07/2013
Accademia della
Castagna Bianca di Mondovì
Guido Viale

P.S.: Un piccolo rinforzino, data la specificità dell’argomento, lo abbiamo chiesto pure a due amici e cuochi professionisti: Bastian Dho del ristorante Corsaglia dell’omonima località sull’omonimo pescoso torrente nell’omonima verdissima valle e Ivo Bruno dell’agriturismo Acqua viva di San Biagio, che sentitamente ringraziamo e le cui quattro ricette troverete per ultime.

Scroll to top